Acquario di acqua dolce
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Le piante e la corretta crescita in acquario


Quanto vale per l'elevato tasso di mortalità dei pesci in acquario a partire dalla cattura ad un corretto e sano allevamento nelle nostre vasche, vale in egual misura anche per le piante.
Troppo spesso per il neofita le piante sono un corpo estraneo alla vasca, se crescono bene, altrimenti pazienza, se ne comprano di nuove, soldi gettati al vento, e chi più ne ha più ne metta.
Ogni qualvolta si va ad inserire una pianta nella nostra vasca, dovremmo pretendere da noi stessi il diritto e il dovere di vederla crescere rigogliosa, il problema che ci dovrà dare sarà quello relativo alla potatura, non ad una crescita stentata e sofferente.
Al pari dei pesci nemmeno le piante possono protestare, farsi sentire, come può fare un cane, un gatto, od un qualsiasi altro animale domestico.

La corretta crescita delle piante di acqua dolce in acquario dipende da una serie di motivi

 

Osservare con curiosità, passione, il comportamento delle piante in acquario, ci dà ottime indicazioni se quanto stiamo facendo è corretto oppure no.
Ho personalmente notato che quando in un acquario, dove convivono pesci e piante che necessitano ovviamente degli stessi parametri chimico-fisici dell'acqua, dove le piante crescono bene, i pesci crescono meglio.
Intendo dire che si è non a metà, ma a tre quarti dell'opera.
Riuscendo a ricreare un biotopo favorevole per la coltivazione delle piante, avremo il miglior indicatore che rispecchia qual'è il reale equilibrio biologico della vasca.
Acqua pulita, filtro efficiente, parametri stabili, illuminazione adeguata, e riproduzione dei pesci.
È lecito pensare, correggetemi se sbaglio, che se in una vasca dei pesci hanno deciso di riprodursi, siginifica che abbiamo dato loro condizioni idonee per farlo.
In linea di massima, molte piante sono molto più delicate di molti pesci: è un'affermazione empirica, da prendere con le pinze.
Ciò che voglio dire concretamente è che se riusciamo a dare alle piante le giuste condizioni, saremo sull'ottima strada anche per dare favorevoli condizioni ai pesci che nello stesso biotopo vivono.

I pesci possono anche vivere in un acquario senza piante: ma non è certo la stessa cosa di come vivrebbero con, soprattutto se si tratta di pesci che in natura (anche se parliamo di pesci nati in cattività) vivono a stretto contatto con le piante, e con esse amano convivere, trovare un luogo ideale per rifugiarsi, riprodursi.
Riuscire a coltivare con successo un discreto numero di piante, non è facile, ma si può fare, si può imparare.
La soddisfazione che si può avere quando vediamo svilupparsi un bellissimo tappeto verde di Glossostigma elatinoides sul fondo del nostro acquario, o notare la crescita rigogliosa in un bel cespuglio di Rotala macrandra ignifica che stiamo dando alla vasca un buon equilibrio biologico, le piante sopracitate non sono di così facile coltivazione.
Se in questa vasca decido di tentare la riproduzione degli Scalari sono facilitato, è quanto ho appurato personalmente.
Ovviamente non devo far mancare spazio adeguato per il nuoto, posti in cui i pesci possano rifugiarsi, etc.
Le indicazioni che possiamo trarre dalle piante sono di basilare importanza per gestire una vasca con successo.

Commenti

   Federico 12/11/2009 18:34:13


Salve, in un altro commento mi aveva consigliato di mettere nel mio acquario le seguenti piante: anubias barteri nana - microsorum pteropus - vesicularia dubyana. Io per la pulizia dell'acquario uso solo un filtro con la spugna, devo aggiungere qualcos'altro o va bene così? (stessa cosa per i pesci) grazie in anticipo per la risposta e mi scuso se sono così assillante ma voglio allestire il mio acquario al meglio.

   Felice 12/11/2009 20:52:58


Non ti preoccupare, fai bene a chiedere.
Per me può essere sufficiente la spugna nel filtro, meglio ancora:
1) dividi la spugna in due parti;
2) quando ogni 15 giorni risciaqui una spugna (con la stessa acqua dell'acquario), l'altra non la tocchi, e viceversa;
operazione che puoi eseguire quando cambi l'acqua.
A presto.

   Federico 20/03/2010 20:51:32


Salve, ho comprato un acquario da 100 litri netti, il mio problema è il substrato, inizialmente volevo fare una miscela tra gravelit e flourite ma la seconda costa davvero tanto, circa 30€ 7kg, mi potete consigliare un substrato buono ma economico?

   Felice 21/03/2010 13:23:41


Ciao Federico,
tieni conto che il materiale di fondo non si cambia più, in teoria è destinato a durare per molti anni, dovrà essere solo integrato.
Indipendentemente dalle marche, se trovi un prodotto che giudichi soddisfacente, puntare al risparmio in questo caso (è la spesa di una sola volta) potrebbe costare ancora più caro.

   Matteo 02/04/2010 21:09:55


Buongiorno,
non capisco come mai nel mio acquario da 100l, malgrado i parametri dell'acqua siano ok, usando una illuminazione con 1 lampada hql da 80w e somministrando anidride carbonica, e usando buoni fertilizzanti (Seachem), la crescita delle mie piante non è rigogliosa come mi sarei aspettato. Come fondo uso un substrato a 2 strati formato da argilla (di quella a pietroline dure per intenderci) e Akadama. La stessa formula con l'acqua di rubinetto dell'acquedotto dove vivevo prima mi ha dato molte soddisfazioni permettendomi di coltivare senza problemi glossostigma e altre piante "difficili".
Sfortunatamente da quando mi sono trasferito i risultati non sono gli stessi, avendo crescita stentata e formazione di alghe filamentose e di una patina marrone sul vetro dell'acquario.
Il fatto che mi sconcerta è che comunque l'acqua è relativamente tenera, anche se un pò più dura dell'aqua che utilizzavo prima, risulta avere "buoni" valori.
Che questo dipenda dal fatto che ho introdotto nell'acquario solamente piante a crecita medio lenta, quali echinodorus e microsorum? l'introduzione di alcune piante a crescita veloce potrebbe risolvere il problema?

Grazie.

   Roberto 03/04/2010 14:51:28


Ciao Matteo.
indubbiamente inserire piante di crescita veloce aiuta, migliorando l'armonia dell'equilibrio biologico dell'ecosistema.
Le piante a crescita rapida vanno a sottrarre sostanze nutrienti altrimenti consumate dalla alghe.
Dal momento che tutte le tue attenzioni escludono altre possibilità, credo che questa si possa rivelare una scelta azzeccata.
L'acqua del rubinetto però non è il massimo, soprattutto per molte specie a crescita rapida.
L'acqua di osmosi inversa potrebbe risolvere ulteriormente perchè biologicamente pura.
Ovviamente acqua che prima di essere inserita deve essere comunque trattata.
Fammi sapere.

   Marco 27/09/2010 11:12:16

Aiuto per piante in acquario
Salve,
ho da poco acquistato un acquario da 60 l, volevo riprodurre un habitat naturale per inserirvi una coppia di tritoni (sono ancora indeciso su quali mettere o pleurodeles o cynops orientalis).
Vorrei, se possibile, avere qualche consiglio sulle piante considerando che i tritoni hanno bisogno di poca illuminazione e del filtro assente o messo al minimo.
In oltre i pleurodeles riescono a vivere tra i 20° e i 30°, i cynops orientalis tra 10° e 20°, quindi mi servono piante che si adattino anche alla temperatura.
Più per comodità ( o se vogliamo meglio definirlo timore di combinare un disastro chimico) mia che degli anfibi preferirei piante che non necessitano una concimazione o che ne necessitano poca e semplice.
Come si sistema il substrato? cosa ci devo mettere? di sopra devo mettere per forza maggiore ghiaia medio grande (sabbia e ghiaietta possono uccidere il tritone affogandolo mentre risucchia il mangiare) ma sotto il substrato posso mettere qualcosa per le piante?
Grazie (e scusi per le troppe domande).

   Felice 27/09/2010 11:43:44

Piante in vasca dedicata ai tritoni
Ciao Marco.
Dei tritoni non so nulla, mai allevati, ma un terracquario credo sia preferibile.
Per le piante puoi optare per quelle galleggianti, oppure per specie tipo Microsorum pteropus, pianta che non necessita di fondo in quanto si può abbarbicare su di una roccia, o un legno.
Idem Anubias barteri nana, Vesicularia dubyana, e con le sole radici nell'acqua potresti mettere una bellissima Hemigraphis colorata.

A parte quest'ultima, un po' più esigente, le altre specie che ho citato sono robuste, facilmente adattabili, il substrato per le piante lo lascerei perdere, andrei a privilegiare le esigenze dei tritoni.

Fammi sapere.

   Marco 27/09/2010 12:58:22

Re: piante in vasca dedicata ai tritoni
Grazie Felice,
i tritoni sono sì anfibi ma non necessitano di un terracquario almeno non i pleurodeles, poichè totalmente acquatici salgono solo in superficie per prendere aria agrappandosi alle piante.
A questo punto credo che metterò la ghiaia media nel fondo e le piante aggrappate a rami o pietre (le pietre devono essere porose per essere prese dalle radici?)
Due ultime cose:
1) ho visto in un negozio per acquari un legno per acquario (non ricordo bene il tipo) mi hanno detto però che rende torbida l'acqua ma se quello venduto apposta la rende torbida che legno si ci mette?
2) c'è un modo per non far sporcare molto rapidamente la ghiaia (ovviamente ogni settimana mentre cambio parte dell'acqua cercherei con una pompetta a sifone o un rastrello di pulire anche la ghiaia - l'idea delle piante nella roccia o nel legno mi piace soprattutto perchè in questo modo posso cambiarne la disposizione e pulire meglio la ghiaietta senza -credo- devastarle)?
grazie mille per tutti i consigli e scusi per le eccessive domande.

   Felice 27/09/2010 16:44:37

Radici e pezzi di roccia
Per quanto riguarda il legno di torbiera, solitamente impiegato negli acquari, è sufficiente farlo bollire, ma per intorbidire l'acqua dovresti inserirne in grande quantità...
Qualche pezzo a me non ha mai creato nessun tipo di problema.
Se nel fondo è presente una lieve circolazione di acqua, e dal momento che la granulometria è di un certo spessore ne è facilitata, è sufficiente sifonare il fondo quandi esegui i cambi di acqua.
Quando le piante sono aggrappate alla roccia, od al legno, puoi spostarle tranquillamente.

Fammi sapere, posta qualche foto magari.

   Alessio 29/09/2010 21:43:27

Legni e radici per l'acquario
Ciao Felice... dopo il grande dilemma del fondale ora passo all'arredamento...
1) volevo sapere se è necessario bollire il legno da inserire nell'acquario???
2) che differenza c'è tra i diversi tipi di legno... java, manila, mopani e altri legni di mangrovia??? sono utili inserirli nell'acquario??? tu quale tipo mi consigli o è solo un fatto estetico??
4) posso inserire dei legni che trovo in riva al mare o vicino il fiume??? o hanno bisogno di particolari trattamenti per poterli inserire??? secondo te conviene comprarli oppure posso tranquillamente utilizzare quelli che ho trovato, dopo averli accuratamente lavati? grazie anticipatamente a presto!

   Felice 30/09/2010 10:12:22


Far bollire il legno serve proprio a renderlo igienicamente idoneo per l'inserimento in acquario, purchè non sia destinato a sciogliersi e marcire rapidamente, per questo i legni di torbiera sono indicati, perchè abituati all'acqua. La cosa importante è di non inserire agenti patogeni insieme al legno, e la bollitura serve proprio a questo.

Prima di farlo bollire puoi lavare bene il legno sotto acqua corrente, aiutandoti con una spugna ruvida, poi dopo la bollitura potresti lasciarlo immerso nell'acqua per 2-3 settimane circa e vedere se tende a marcire.
Dopo un'altra bollitura puoi inserirlo in acquario.


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