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Personalmente, ritengo che la Rotala macrandra, sia una delle piante acquatiche più belle in assoluto.
Purtroppo, la sua coltivazione in acquario non è facile, e difficilmente si ottengono ottimi risultati.
Occorre molta pazienza, e prestare parecchia attenzione alle esigenze vitali di questo magnifico esemplare.
Anche questa è una pianta palustre proveniente dall'India meridionale, ma spesso in natura vive sommersa.
I fusti devono delicatamente essere piantati ad una certa distanza l'uno dall'altro per non farsi ombra a vicenda, questo sarebbe già un inizio errato.
Assolutamente necessaria un'illuminazione molto intensa, è una pianta che subisce in modo traumatico eventuali shock termici, e sembra che una discreta corrente nel movimento dell'acqua possa creare benefici nella crescita.
Il colore delle foglie può oscillare dal verde al rosso intenso, il fondo deve tassativamente essere privo di qualsiasi sostanza calcarea, l'acqua leggermente acida e di media durezza.
Indispensabile un buon apporto bilanciato di sostanze nutritive nell'acqua, anche ferro, e buona somministrazione di CO2 possono aiutarci ad ottenere buoni risultati.

Quando si riesce ad ottenere una crescita che raggiunge i 15-20 cm di altezza, in genere non va oltre in acquario, è possibile potare la pianta senza la necessità di sradicare il fusto potato per lasciare spazio a quello nuovo.
Se la pianta troverà le condizioni vitali soddisfacenti andrà a creare dei cespugli molto fitti che credo rappresentino il sogno di molti appassionati.
Il rigoglioso cespuglio fitto di foglie arancio-rosse della Rotala macrandra, è quanto di meglio si possa ottenere da una pianta acquatica, vedere le sue foglie esili e sottili crescere sane è una soddisfazione.
Pianta difficile, molto esigente, e meravigliosamente bella. Rotala macrandra Commenti: 0 ::: Pagine totali: 0
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