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Riccia fluitans è un muschio di facile coltivazione in acquario, e con un pizzico di esperienza si possono ottenere effetti decorativi che sono il sogno comune di molti appassionati.
Possiamo anche lasciarla sviluppare liberamente nell’acquario come pianta galleggiante, va a sottrarre quelle che potrebbero essere sostanze nutritive in eccesso presenti nell’acqua.
Torna utilissima per fornire riparo agli avanotti, magari anche in una piccola vasca a loro dedicata, oppure, sempre come pianta gallegiante è gradita da pesci labirintidi che depongono le uova in prossimità della superficie dell’acqua.
Ma se vogliamo ottenere il meglio in termini decorativi da Riccia fluitans, possiamo legarla con un sottile filo di nylon a legni di corteccia, a rocce o sassi presenti nell’acquario.
In un paio di settimane può crescere rapidamente andando a rendere invisibile il filo che la tiene ancorata, grazie alla folta vegetazione che i talli sono in grado di sviluppare.
Il corpo vegetale della Riccia fluitans risulta costituito da talli, ovvero radici fusto e foglie tutti raggruppati nello stesso corpo: il tallo per l’appunto.
Il tallo raggiunge una larghezza di 2 mm circa ed una lunghezza anche notevole (30, 40 cm) ramificandosi in maniera evidente, e presenta una colorazione di un verde più o meno scuro.

Sistemata con un po’ di fantasia e creatività, è in grado di regalare effetti decorativi da favola, davvero.
Takashi Amano ne ha fatto un’arte.
In internet è possibile trovare parecchio materiale a riguardo, e se qualcuno davvero può insegnare in materia ed ha rivalutato la coltivazione della Riccia fluitans, questo signore è proprio Takashi Amano.
Occorre pazienza, ma potremmo davvero ottenere nel nostro acquario un piccolo ecosistema particolarmente invidiato per la bellezza che Riccia fluitans è in grado di donare.
Come se non bastasse, si adatta facilmente a differenti parametri chimico-fisici dell’acqua; per crescere rigogliosa però necessita di una intensa illuminazione. Tuttavia, è stato dimostrato che in acqua tenera con ph neutro o leggermente acido si sviluppa al meglio, ed una temperatura compresa tra i 20 ed i 28°C risulta ottimale.
Bene prestare attenzione che i talli rimangano sempre privi di impurità in sospensione, ma se l’acquario funziona a dovere il problema non sussiste.
In natura trova spazio in habitat sparsi in quasi tutto il mondo, in acque con deboli correnti, ambienti comunque ricchi di elementi nutritivi che vengono facilmente assimilati dalla vegetazione presente.
Ripeto, Takahi Amano insegna: ha dimostrato con fantasia e creatività la notevole bellezza, non solo decorativa, che Riccia fluitans è in grado di sviluppare.
Ed ancora una volta: giusta somministrazione di CO2. Non può esserci paragone tra “con” e “senza”. Riccia fluitans Commenti: 0 ::: Pagine totali: 0
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