Acquario di acqua dolce
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Il genere Cryptocoryne


Il genere Cryptocoryne rappresenta un importante gruppo di piante coltivate con successo in acquario
Infatti, grazie alla collaborazione tra studiosi ed appassionati, si è in possesso di un'ampia quantità di informazioni che permettono di coltivare queste piante nel modo ottimale.
Questo genere di piante proviene dalle regioni tropicali dell'Asia meridionale e sudorientale, e dalla Nuova Guinea.
Il loro habitat naturale è generalmente formato da acque con differenti intensità di corrente, crescono sulle rive dei fiumi, dei ruscelli, e trovano spazio anche in pozze residue in zone di esondazione che ciclicamente si prosciugano.
Alcune piante del genere Cryptocoryne vivono in fiumi vicini al mare, di conseguenza la loro vita è condizionata dalle maree.
Nel genere Cryptocoryne troviamo piante palustri e acquatiche che si riproducono tramite stoloni.
Sono piante che modificano notevolmente il loro aspetto in base alle condizioni ambientali in cui vivono, il parametro più importante per arrivare alla loro esatta classificazione è dato dalle infiorescenze, anche se è raro che queste possano svilupparsi in esemplari che vivono sommersi.
Se coltivate in acqua bassa, e con una buona umidità presente nell'aria, alcune specie possono fiorire facilmente.
Ad esempio nel caso della Cryptoryne beckettii, C. cordata e C. wendtii.

Al genere Cryptocoryne appartengono piante provenienti dal continente asiatico molto apprrezzate dai coltivatori

 

Per altre specie invece, occorre molta pazienza ed una buona conoscenza specifica delle particolari esigenze vitali della pianta.
In natura, alcune piante appartenenti a questo genere, vivono in acque che hanno un ph che oscilla tra l'acido ed il leggermente alcalino, occorre quindi prestare attenzione nella scelta delle piante da coltivare nell'acquario.
Piante che in natura vivono, con un substrato ricco di argilla e di melma, contenente un'elevata quantità di humus e sostanze ferrose, ed altre che invece vivono in fondali costituiti da ghiaia e sabbia con caratteristiche chimicho-fisiche notevolemente differenti.
Per questo motivo è bene prestare attenzione alle singole specie ed alle loro esigenze vitali, per poterle coltivare con successo.
La malattia di queste piante nota anche come marcescenza delle cryptocoryne, in realtà non è altro che il loro rifiuto, se così possiamo dire, di adattarsi forzatamente a condizioni chimico-fisiche o territoriali che non rispettano le loro esigenze.
Con qualche informazione che siamo certamente in grado di acquisire, possiamo farle crescere rigogliose nel nostro acquario, che senza cryptocryne non sarebbe lo stesso.

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