Acquario di acqua dolce
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Aponogeton elongatus


Aponogeton elongatus trova origine nel continente australiano, presenta un tubero che raggiuge buone dimensioni.
Le foglie sono nastriformi, ondulate sui bordi, piuttosto tenere, di colore verde chiaro che varia anche sul giallo-rossastro, in base all’illuminazione.
In natura questa pianta è capace di raggiungere notevoli dimensioni in altezza, ben oltre il metro, le foglie sono molto più sviluppate in lunghezza che in larghezza.
Il picciolo risulta indicativamente lungo 1/5 rispetto alla lunghezza complessiva della foglia.
Nel suo habitat naturale, Aponogeton elongatus si adatta a vivere in acqua corrente o stagnante, in zone completamente assolate od ancora fortemente ombreggiate.
Questo la dice lunga sulla capacità di adattamento della pianta nelle più disparate condizioni climatiche ed ambientali.
La coltivazione in acquario si può ottenere con acqua di media durezza, ph neutro o leggermente alcalino, ma se si hanno esigenze di ph poco acido la pianta non dovrebbe comunque avere problemi particolari.
Come per molte altre specie del genere Aponogeton, anche la elongatus può avere bisogno di un periodo di quiescenza, ogni sei mesi circa, se non venisse rispettata questa naturale esigenza il tubero potrebbe marcire.

Le foglie di Aponogeton elongatus in base all'intensità luminosa possono assumere un color ruggine

 

Perchè uso spesso il condizionale?! Perchè ho visto diverse volte, per esperienza diretta, che diverse specie da generazioni riprodotte in cattività, tendono a perdere alcune caratteristiche comportamentali proprie della specie.
Non solo, ma quello che può scaturire in un determinato acquario, può non accadere in un altro, l’acquariofilia non è una scienza, tantomeno esatta.
Ricordo che la quiescenza è quello stato di sospensione dei processi vitali, condizione reversibile, fenomeno che si rende necessario alle piante, nel loro habitat naturale, quando la zona in cui vivono viene prosciugata dalle naturali condizioni ambientali.
In questi periodi il tubero della pianta sospende le proprie attività vitali, andando in una sorta di letargo, cercando di conservare le proprietà vitali precedentemente immagazzinate nel tubero stesso per dare vita a nuove piante quando l’acqua farà il suo ritorno.
Il tubero può restare completamente avvolto nel fango umido per periodi di tempo più o meno prolungati.

Sovente, le piante del genere Aponogeton vivono in acquario periodi di arresto della crescita, senza pertanto perdere le foglie od assistere ad un loro deterioramento, ed in queste occasioni non è quindi necessario spostare il tubero ma bensì solo attendere che questo periodo venga superato.
(p.s.) Peccato che la fotografia non renda giustizia sulla bellezza di Aponogeton elongatus.

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