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Nanochromis nudiceps viene sovente confuso con la specie parilus, e la distinzione non è così semplice.
È necessario distinguere le lievi differenze nella colorazione della livrea, nella pinna dorsale ed in quella caudale.
Seppur interessante, non è obiettivo di questo sito “scandagliare tassativamente” sulla esatta tassonomia della specie, che è sempre molto importante, tuttavia, tanto per nudiceps quanto per parilus il comportamento in acquario è similare, dunque, la cosa più importante, credo, andando dritti alla sostanza è cercare di comprendere come ottenere buoni risultati dall’allevamento di queste specie.
Ovviamente chiunque voglia dare il suo contributo ed apportare correzioni, è sempre bene accetto, è sufficiente lasciare un commento.
Nanochromis nudiceps presenta un corpo affusolato, allungato, slanciato, da adulto il maschio raggiunge dimensioni in lunghezza di 8 cm circa, la femmina rimane poco più piccola.
La colorazione di base della livrea, specie nella parte posteriore del corpo, è marrone olivastra, con riflessi luminosi, metallici.
Il capo è piccolo, le labbra ben sviluppate, sulle guance è presente una macchia azzurra, turchese, più o meno intensa.
Macchia che si stende sull’opercolo branchiale e parte del corpo appena dopo l’opercolo stesso.
Sopra gli occhi è presente una striatura color ruggine, e l'iride è scura.

Come sopra accennato, in prossimità dell'opercolo branchiale, posteriormente alle pinne pettorali, fa la sua presenza una macchia turchese, con riflessi verdi, molto luminosa, che tende a sfumare in un rosa-violetto verso la parte ventrale.
Il bordo superiore della pinna dorsale e di quella caudale è scuro, ed il colore di fondo luminoso.
La metà superiore della pinna caudale è caratterizzata da striature arancioni-giallognole delimitate da contorno più scuro.
Nella metà inferiore, la pinna caudale è maculata, idem per la parte terminale inferiore della pinna dorsale e di quella anale.
Le pinne ventrali, piuttosto prolungate, sono bianche-grigiastre, abbastanza rigide, ovvero sono i raggi che conferiscono questa peculiarità.
Le femmine sessualmente mature mostrano una macchia rosa-violacea accentuata nella zona ventrale, caratteristica riscontrabile talvolta anche negli esemplari maschi.
Questo bellissimo Ciclide dell’Africa Occidentale proviene dal Congo dove si trova il suo habitat naturale.
Vasche di capienza troppo esigua non sono consigliabili, spesso Nanochromis nudiceps è capace di comportamenti aggressivi, aspetto tipico dei Ciclidi, quindi, un buon arredamento dell’acquario che preveda una folta e ricca vegetazione può essere un valido supporto per l’allevamento della specie, oltre che rendere certamente più stabile l’ecosistema della vasca e molto gradevole il suo aspetto estetico.
Bene anche provvedere a ricreare anfratti ricavati da rocce e sassi.
La presenza adeguata di nascondigli si rivela fondamentale, specialmente durante il periodo riproduttivo, dove la sensibilità della femmina è piuttosto accentuata. Più che in altre specie, anche impercettibili cambiamenti dei valori chimico fisici dell’acqua potrebbero mandare a monte la riproduzione di Nanochromis nudiceps, comunque non facile, ma certamente possibile.
L’acqua dovrebbe essere tenera, ph anche leggermente alcalino, importante un buon sistema filtrante per garantire pulizia dell’acqua, ed una discreta corrente a movimentarla.
La forte presenza di piante può contribuire ad arricchire l’acqua di ossigeno, parametro da tenere presente per questa specie.
Una temperatura di 26-27°C risulta ottimale. Nanochromis nudiceps Commenti: 0 ::: Pagine totali: 0
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