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Nannacara anomala


Nannacara anomala trova origine nell’America meridionale, più precisamente nelle acque della Guyana, dove è stato scoperto nei primi anni 30 del secolo scorso.
Si tratta di un pesce da ha sempre riscosso un certo successo tra gli appassionati, che sono diventati ben presto estimatori di questa specie.
Il corpo è allungato e compresso lateralmente, piuttosto affusolato, la bocca presenta labbra robuste, il capo piccolo e arrotondato.
La pinna dorsale si estende su tutta la lunghezza a partire dove termina in capo, a raggiungere la pinna caudale, discretamente ampia ed arrotondata, anche la pinna anale risulta ben sviluppata, tanto da sembrare in alcuni casi unica pinna insieme a quella caudale, e le ventrali sono ben accentuate, allungate.
La colorazione della livrea di Nannacara anomala ha un fondo che può variare, a secondo dei pesci, dal marrone più o meno scuro e riflessi dorati e luminosi, macchioline scure sulle squame, anche striature rosse, la pinna dorsale solitamente scura con una bordatura molto chiara; particolarità che possono anche essere differenti in base ai pesci ed ai loro incroci ottenuti.

Questo è un altro pesce appartenente ai cosìddetti Ciclidi nani molto apprezzato dagli allevatori

 

Ne troviamo anche esemplari con colore del corpo verde e turchese, colorazione che caratterizza anche le pinne.
Le femmine dovrebbero avere una colorazione meno vivace di quella dei maschi, che raggiungono gli 8 cm circa di lunghezza e le femmine solitamente rimangono leggermente più piccole.
Molto importante, per farsì che le esigenze comportamentali vengano rispettano, la scelta dei pesci che andranno a convivere con Nannacara anomala, meglio ancora se in acquario con buona capienza.
Se la vasca risulta infatti sufficientemente grande, questa specie tende a rimanere entro i limiti di quello che diventerà il loro territorio; se invece l’acquario è dedicato è possibile che sia anche di modeste dimensioni (50-60 litri).
Il comportamento di questa specie è pacifico, nel periodo riproduttivo però si può riscontrare una certa aggressività soprattutto da parte della femmina, a volte anche nei confronti del maschio dopo che questo ha fecondato le uova.
È lei infatti a prendersi cura delle uova, bene risulta avere in acquario una folta vegetazione dove il maschio possa andare a ripararsi per non suscitare le ire della femmina; folta vegetazione che ovviamente potrà servire anche da riparo alla femmina stessa ed agli avannotti.
Nannacara anomala ama deporre le uova su superfici lisce, rigide, dopo averle accuratamente pulite, e che si trovino in una zona congeniale ai genitori.

Andando ad arricchire l’arredamento della vasca con piccole grotte, anfratti e superifici di ardesia o terracotta potremo fornire diversi luoghi idonei.
Dopo pochi giorni (dai 4 ai 6) dalla schiusa delle uova, i piccoli sono in grado di nuotare da soli; ricordiamo ancora però che la femmina, durante tutto il periodo in cui si dedica alle cure parentali è molto irascibile, comprensibilmente.
È un pesce di facile adattabilità, anche se un’acqua tenera risulta ottimale (4-7° dgh), leggermente acida (6,5) e temperatura di 26°C.
Bene fornire una variegata alimentazione, oltre al tradizionale cibo secco liofilizzato, quello congelato, se possibile vivo, artemie, chironomus, e cibo vegetale.
Un meraviglioso esponente della famiglia dei ciclidi, difficile non restarne ammaliati.

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