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La famiglia Gasteropelecidae, appartiene alla superfamiglia Characoidea (cui fanno parte anche i Caracidi), nel sottordine Characoidei, ordine Cypriniformes, ed ovviamente classe Osteichthyes (Osteitti).
Questa volta siamo andati a ritroso nel descrivere la provenienza della famiglia di cui stiamo parlando.
La nomenclatura ufficiale dei pesci, rigorosamente in latino, non deve assolutamente spaventare l'appassionato meno esperto, in primo luogo perchè dopo breve tempo avrà preso confidenza con tanti di quei nomi che ad un primo istante possono sembrare incomprensibili, e secondo, perchè proprio grazie alla nomenclatura ed alla classificazione è stato possibile classificare ed ordinare tutte le specie di pesci esistenti, e credo dobbiamo essere grati a chi si è voluto sobbarcare l'onere di svolgere un lavoro così ampio e delicato.
Se non sono in errore, alla famiglia Gasteropelecidae (Gasteropelecidi "italianizzando" il nome) appartengono nove specie di pesci, che si dividono nei generi Carnegiella e Gasteropelecus.
Questa famiglia di pesci proviene dalle acque dell'America meridionale, dalla Guyana, e dal bacino del Rio delle Amazzoni.

Tutti i pesci appartenenti alla famiglia Gasteropelecidae, hanno in comune una peculiarità: quella di avere il corpo alto e particolarmente compresso, con dei potenti muscoli pettorali estremamente sviluppati.
Da questa caratteristica è nato il soprannome di "pesce accetta" per riconoscere facilmente questi pesci.
Questa particolare conformazione fisica, permette loro di spiccare dei veri e propri balzi fuori dall'acqua, per fuggire ai loro predatori.
Se dunque decidiamo di allevarli in acquario, faremmo bene a non dimenticare affatto questo loro tipico modo di fare, perchè non sarebbe così raro trovare i pesci sul pavimento, nel caso si decida di tenerli in un acquario scoperto, che invece dovrebbe avere delle adeguate protezioni atte ad impedire il vero e proprio volo che questi pesci sono in grado di fare.
In particolar modo in acquario, dove il pericolo predatori non c'è (mi auguro naturalmente che siano allevati con pesci a loro consoni), ma anche al più piccolo spavento questi pesci reagiscono scappando, e saltando quindi fuori dall'acqua, che è il loro modo innato di fuggire al pericolo, compiere ripetuti balzi fuori dall'acqua esibendosi in voli radenti sulla superficie della stessa. La riproduzione di questi pesci in acquario richiede un po' di esperienza, che si può sempre acquisire, non lo dimentichiamo mai.
Nel periodo riproduttivo il dimorfismo sessuale è evidente, ben distinguibile la femmina perchè le uova si rendono visibili in trasparenza.
Interessante osservare la "danza" del maschio per spingere la femmina alla deposizione delle uova, che avviene sulla vegetazione in prossimità delle superficie dell'acqua.
I pesci appartenenti alla famiglia Gasteropelecidae amano vivere proprio in prossimità della superficie. Gasteropelecidae - Gasteropelecidi Commenti: 0 ::: Pagine totali: 0
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