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Astronotus ocellatus

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Tra quelli allevabili in acquario questo è uno dei Ciclidi più imponenti. Bellissimo.

 

Astronotus ocellatus noto anche come Pesce oscar, è un Ciclide americano di grossa taglia.
In natura trova diffusione in parte del Sud-America, dove vive in prevalenza nei tratti di acqua piuttosto calma dell’Istmo di Panama, nel Rio Negro, Orinoco, Rio delle Amazzoni, Rio Paraguay.
Le zone in cui vive sono caratterizzate da fondali scarsi di vegetazione, con la presenza discreta di zone rocciose.
Pare che trovi diffusione anche in alcune zone con acque dolci della Florida, dopo essere stato immesso in natura a suo tempo da un commerciante che decise di inserire un gruppo di Astronotus ocellatus quando interruppe la sua attività.
La forma di questo pesce è allungata, ovaleggiante, è un esemplare grosso e tozzo, ed il capo non è da meno, munito di grosse e robuste labbra, la parte inferiore della mascella piuttosto pronunciata, come in molti altri Ciclidi, la bocca è protrattile, capace cioè di spingersi in avanti, all’infuori.
Le pinne sono ben sviluppate, quella dorsale termina con un ampio margine molto allungato, la pinna caudale è posizionata su di un robusto peduncolo, ampia, dai bordi arrotondati.
La pinna anale anch’essa notevole nel suo sviluppo, si presenta meno arrotondata nella parte posteriore.

La pinna anale e quella dorsale nelle loro parti terminali tendono a sovrapporsi alla pinna caudale.
Le pettorali e le ventrali sono anch’esse ben sviluppate.
La colorazione di fondo della livrea di Astronotus ocellatus risulta un marrone olivastro ed è particolarmente ricca di colori nell’età giovanile, per poi uniformarsi notevolmente nell’età adulta.
I giovani esemplari sono caratterizzati dalla livrea che varia dal verde al marrone, spaziature color oro, rossastro, giallo intenso e bordate di nero.
Spruzzature dei medesimi colori sul muso e sull’opercolo branchiale bordato di rosso.
La macchia scura bordata rossastro-arancione rimane sempre visibile, anche in età adulta, sulla base della pinna caudale proprio dopo il peduncolo.
Da qui il nome di ocellatus.
Le dimensioni che raggiunge sono notevoli, anche 35 cm, quindi acquario inferiore ai 250 litri non è da prendere in considerazione.
Personalmente opterei per una vasca di almeno 500 litri se volessi allestire l’acquario per Astronotus ocellatus, mi sembrerebbe ingiusto relegare un pesce che raggiunge notevoli dimensioni in un ambiente a lui angusto.
Non solo, ma la vasca deve essere a lui dedicata: una volta cresciuto può sviluppare una certa aggressività, dovuta anche alla sua mole, e altri pesci, anche se di dimensioni similari, potrebbero farne le spese.
Il suo comportamento spavaldo, estremamente territoriale ne fa il padrone dell’acquario.
Il dimorfismo sessuale non è evidente, le tre piccole macchie scure poste sulla base della pinna dorsale, non sono considerate in assoluto come distinzione eivdente tra i due sessi, sovente tale caratteristica è concordante in entrambi i sessi.
Il momento dell’accoppiamento va a fugare ogni dubbio sul riconoscimento maschio femmina.
Astronotus ocellatus è un clicide assolutamente monogamo, formata la coppia è destinata ad un duraturo rapporto.
Per il formarsi naturale della coppia, si dovrebbe inserire nella spaziosa vasca un piccolo gruppo di giovani esemplari, quando cresciuti, ed una volta formata la coppia, questa andrebbe collocata in acquario specifico, per loro due, a meno che non si disponga di una vasca dalle immense dimensioni, ma alcune problematiche relative alla territorialità si presenterebbero comunque.
Andiamo per gradi: vasca spaziosa e filtraggio adeguato, questo pesce è un gran mangiatore e di grosse dimensioni, produce parechi rifiuti organici, un filtraggio davvero potente ed efficace risulta basilare.
La sua alimentazione deve essere ricca, abbondante, variegata. Cibo secco liofilizzato, piccoli pezzi di carne magra, cuore, fegato, piccoli pesci anche, oltre cibo vivo o congelato come tubifex, piccoli gamberi, spinaci sbollentati, piccoli pezzi di lattuga.
L’arredamento della vasca deve essere improntato allo spazio, Astronotus ocellatus che una volta adulto diventa una bella bestiolina dalle grande dimensioni, necessita di spazio adeguato per nuotare.
Opportuno prevedere nella vasca zone rocciose che vanno ad intervallare il fondo sabbioso, che possano anche serivre come nascondigli in cui i pesci possano rifugiarsi quando garba loro.
Come molti ciclidi che hanno l’abitudine di scavare sul fondo con la bocca, l’Astronotus non fa eccezioni: essendo grande e grosso traete voi le dovute conclusioni.
Se si arrabbia sconvolge l’acquario. Per questo dimensioni spaziose della vasca, se optiamo per qualche pianta (poche e robuste come qualche grande esemplare di Echinodorus) assicuriamoci che possa risultare o ben fissata sul fondo con un vasetto di terracotta incollato ed occultato nel fondo, e cercare di proteggere la pianta stessa con pezzi di roccia e pietra.
Anche se rispettiamo al meglio le condizioni dell’arredamento dobbiamo comunque tenere conto delle dimensioni del pesce, in base alle quali i movimenti hanno una certa entità.

Come spesso accade per molte specie di pesci, Ciclidi in particolare, è necessario amare una determinata specie per cimentarsi nell’allevamento e riproduzione.
Ne vale la pena però, e Astronotus ocellatus date anche le dimensioni che raggiunge, si può considerare animale domestico a tutti gli effetti: intelligente, attento, non manca di ripagare con soddisfazioni le cure del suo allevatore.
25°C di temperatura dell’acqua, durezza di 10 dGh e ph 6,7-7 indicativamente possono andare bene.
Quando la coppia si è formata e dunque sessualmente matura, va collocata nella vasca a loro dedicata: nel periodo della riproduzione e succesiva cura della nidiata è normale una certa aggressività dei pesci, quindi ricordiamo le loro dimensioni e quello che ne può scaturire.
La tranquillità della coppia è fondamentale, che non deve essere disturbata per poter procedere al meglio con la cura dei picccoli.
Il rituale dell’accoppiamento può prendere tempo in diversi giorni, durante i quali il partner più pronto invita continuamente l’altro in modo deciso, colpi sui fianchi, bocca spalancata e bruschi e rempentini movimenti fanno chiaramente capire al partner il desiderio di accoppiamento.
Ricordiamo anche l’arredamento: se qualcosa dovesse fungere da ostacolo al luogo prescelto per la deposizione delle uova, verrebbe rimosso senza tante storie.
Nella parte ventrale dell’Astronotus ocellatus, prima della pinna anale fanno la loro comparsa al momento della riproduzione l’organo fecondatore nel maschio e l’ovidotto nella femmina.
Dopo avere accuratamente pulito la zona prescelta, la femmina procede con la deposizione delle uova, il maschio segue i suoi movimenti andando a fecondare le uova stesse.
La cura parentale inizia da qui, ventilazione costante delle uova e successiva cura degli avannotti, che dopo 4 giorni circa fanno la loro comparsa.
Dopo 5 settimane circa i piccoli raggiungono discrete dimensioni e autosufficienza, è bene spostarli perchè le cure dei genitori tendono ad affievolirsi, e se con la prole l’acquario risulta sovraffollato, i grossi genitori potrebbero fare oggetto della loro suscettibilità gli stessi piccoli che fino a poco tempo prima hanno allevato con tanta cura.
In caso di una coppia ben affiatata che dà luogo spesso ad accoppiamenti, i piccoli una volta cresciuti, che se troppi non si saprebbe dove metterli, si possono rivendere, ad altri appassionati o negozianti, andando a contribuire discretamente al mantenimento spese della nostra passione per l’acquario.
Ricordiamo il filtraggio, efficace, cambi parziali di acqua abbondanti e frequenti.
Pesce da veri appassionati visto l’impegno necessario per il suo allevamento: impegno che viene ripagato dai risultati che possiamo ottenere.

Commenti

   LUIGI 27/02/2009 21:05:30


A mio parere l'articolo è molto interessante, curato nei particolari.
Complimenti.

   Ciclidi americani 28/02/2009 13:31:39


Ciao Luigi, grazie!
Roberto.

   LUIGI 02/03/2009 19:48:38


Approfitto della tua conoscenza.
Sto cercando un libro dedicato agli oscar, mi puoi aiutare?

   Ciclidi americani 02/03/2009 20:41:33


Se hai un pizzico di pazienza puoi trovare diverso materiale...
provo a dare un'occhiata in giro e ti faccio sapere.

   LUIGI 03/03/2009 00:31:41


Sarò paziente, guarderò in giro e resto in attesa di tue notizie. Grazie.

   Ciclidi americani 04/03/2009 18:38:56


Ciao,
per ora ho trovato solo un libro della Editoriale Olimpia, stampato nel 1991, CICLIDI AMERICANI in acquario,
che narra in maniera discretamente (comunque sufficientemente) esaustiva delle principali specie di Ciclidi americani, tra i quali appunto l'Astronotus ocellatus.
Curiosamente, non ho trovato l'ISBN, in quanto il libro è sostanzialmente la traduzione di parti di altri libri stranieri che trattano l'argomento Ciclidi.
Sono certo che, se hai la pazienza di spulciare i cataloghi delle case editrici specializzate, puoi trovare anche di più.
A presto.
Roberto.

   LUIGI 05/03/2009 12:46:02


Grazie per esserti interessato, nel frattempo ho trovato un libro indicato agli oscar, però in inglese. Mi toccherà tradurre alcune parti.
Comunque, se dovesse capitare di trovare un libro specializzato sugli oscar, fammelo sapere.
Prima di allestire un acquario del genere voglio organizzarmi bene, non vorrei incappare in errori che poi mi creino problemi successivamente.
Ancora tante grazie.
A presto.
Luigi.

   Ciclidi americani 05/03/2009 12:58:45


Ciao Luigi,
in effetti ho notato diversi libri che trattano (come quello sopra) delle principali famiglie di Ciclidi.
Comunque sono libri che danno ottime indicazioni basilari, non dimenticare che la pratica fornirà l'esperienza necessaria.
Anch'io farei come te, ovvero cercare di documentarmi PRIMA.
Anche se, per la vasca da allestire per gli Oscar, regole basilari sono CAPIENTI dimensioni, FILTRAGGIO potente, arredamento consono.
A presto.
Roberto.

   Gabriele 05/05/2009 11:38:08


Salve, anche io sono un amante degli Oscar e ne ho 3 di discrete dimensioni, circa 28/30cm sono due maschi e una femmina e fin'ora hanno convissuto insieme con l'aggiunta di un pulitore e di uno scalare, strano ma vero ormai sono 3 anni e ancora è vivo hahaha. Visto che ora devo cambiare la posizione dell'acquario ho messo i pesci in una bacinella di 150 lt con ossigenatore e termostato, ora dvo riallestire l'acquario perkè l'avevano devastato, mi potreste consigliare in ke modo allestirlo? io avevo il classico fondo di sassolini e il legno, però ovviamente avevano scombussolato tutto i tubi dell'ossigenazione staccati il legno abbattuto e spostato i sassolini accumulati da un lato e zone in cui si vedeva il vetro di fondo dell'acquario, uno skifo vero e proprio, mi hanno consigliato i sassi di fiume di almeno 3/4 cm e qualche roccia, che ne pensate??? grazie anticipatamente e scusate le innumerevoli domande.

   Ciclidi americani 05/05/2009 14:06:16


Ciao Gabriele,
complimenti per la tua passione a questi pesci, impegnativi, ma meravigliosi.
Curiosità: gli Astronotus non hanno mai dato una lisciata alle pe(i)nne dello scalare?!!!
Anche solo per la differenza di dimensioni.
Altra curiosità, scusami: bacinella di 150 litri?!!!
Alla grande!!!
Credo che tu sappia già (dal momento che li allevi), meglio di tanti, quale sia l'allestimento ideale per gli Astronotus.
Consono alla loro stazza e vivacità.
Rocce di discrete (medio/grandi...) dimensioni, nonché legni (idem), magari fissati sul fondo con mastice, poi bene occultato dal fondo, che certo non può essere fine...
i sassi sono indicati, anche se c'è chi usa sabbia...
la sabbia la userei se:
la vasca fosse mooooooolto capiente;
ci fossero territori a disposizione per i pesci;
altrimenti opterei per i sassi.
A presto.
Roberto.

   Andrea 12/05/2009 13:45:23


Ciao a tutti,
volevo informarvi che ho provato a fare coesistere una coppia di astronotus ed una arowana, convinto che le dimensioni di quest' ultima potessero "calmare" la foga dei due bad boys, li ho inseriti insieme nella vasca, e quindi l' ambiente era nuovo per tutti, ma dopo circa un mese, gli astonotus si sono stufati della presenza dell' arowana e l' hanno uccisa, nonostante fosse più grande di loro.
Quindi credo che se si voglia avere una arowana con degli astronotus, si debba prima portare la prima a discrete dimensioni e poi inserire gli astronotus...... sempre che non vengano mangiati, insomma è veramente difficile !!!

   Ciclidi americani 22/05/2009 10:00:53


Non è la scelta dell'abbinamento ad essere azzardata?
Roberto.

   Andrea 22/05/2009 10:10:54


L' abbinamento in effetti è un pelo azzardato, ma l' avevo visto in altre vasche, in ogni modo ho sostituito l' arowana, con uno snakehead gar, perdonatemi ma so solo il nome in inglese in quanto vivo all' estero !! in ogni modo per ora tutto tranquillo, quello mi rende ogni volta esterefatto è la voracità degli astronotus.

   Andrea 03/06/2009 11:55:19


Ciao a tutti nuovamente, oggi mi è successa una cosa molto particolare e volevo cortesemente domandare a voi se sapete il motivo, il mio oscar di colore rosso vivace, è diventato color crema, l' altro di colore nero acceso è di colore grigio nero, il secondo mi era già capitato di vederlo cambiare colore secondo alcuni umori con altri pesci, ma che il primo cambiasse di colore mai, avete per caso una risposta, grazie. Per quanto riguarda la convivenza con lo snake head tutto bene.... per ora, ciao e grazie.

   Acquario 03/06/2009 18:36:44


Ciao Andrea.
Credo sia una cosa piuttosto normale il cambio di colore, anche repentino, della livrea dei pesci.
Succede ogni qualvolta cambiano di umore.
A presto.
Roberto.

   Gabriele 03/06/2009 21:39:28


Ciao ragazzi, in particolare ciao Roberto e scusa se non mi sono fatto vivo prima e aver mancato così di rispondere alla tua domanda: gli astronotus non hanno mai dato una lisciata alle pe(i)nne dello scalare? purtroppo nn ho avuto modo di connettermi cmq provvedo ora a rispondere, si devo dire che una spuntatina in passato gliel'hanno data, poi però hanno pensato di lasciarlo in vita, così non è stato per alcuni pulitori, e il compagno di questo scalare che ahimè è stato decapitato e poi pian piano divorato il giorno dopo.
Finalmente ho finito di allestire l'acquario, ho usato rocce e sassi belli grandi invece del classico fondo, ieri finalmente li ho messi nel nuovo habitat e pare che si trovino bene ance se quando ho fatto la composizione pur tenendo conto delle dimensioni degli esemplari credo di aver messo qualche roccia di troppo, cmq ora sono passato da 3 astronotus 1 scalare e 1 pulitore a 2 astronotus, ovvero alla coppia e la prossima settimana inserirò qualche gamberetto (japonica) e qualche lumaca, che dite riusciranno nell'impresa di rendere l'acquario "pulito"? cmq in questi giorni posterò qualche foto della mia piccola creazione.

Ciao a tutti,
Gabriele.

   Acquario di acqua dolce 04/06/2009 10:46:30


Perdonami, altra curiosità: ma gli altri pesci li lasci come cibo vivo?!!!!!!
Per tenere l'acquario pulito con gli astronotus a mio parere ci vuole un filtraggio almeno doppio rispetto alla media.
Il pulitore, la lumaca, il gamberetto, etc. credo che saranno apprezzati dagli Oscar la prima volta che avranno desiderio di cibo vivo...
A presto.
Roberto.

   Gabriele 04/06/2009 21:38:57


hahahaha, in effetti Roberto le tue osservazioni riguardo il filtraggio e la possibiltà per gli altri abitanti di diventar cibo vivo sono giuste, anzi giustissime, però devo correre il rischio per sperare almeno che non si trasformi il tutto in uno stagno come hanno fatto in questi anni, per quanto riguarda i pesci che ho tolto, non preoccuparti non sono così sadico da lasciarglieli come cibo, hahahaha, ma ho provveduto a spostarli in un altro acquario da 120 lt che ho qui nella mia camera, hanno la compagnia di qualche piccolo pesciolino.
Ciaoooooooo.

   Acquario dolce 05/06/2009 11:09:39


Data la mole che gli Astronotus raggiungono, per forza di cose qualsiasi essere vivente più piccolo di loro che vedono, diventa inevitabilmente cibo vivo, non lo fanno per cattiveria, è istinto.
Pesce grosso mangia pesce piccolo.
Intuivo, così pensavo, che i pulitori li avessi inseriti per contribuire alla pulizia della vasca.
Tuttavia, viste le dimensioni degli Oscar, il loro essere grandi mangiatori, di conseguenza produrre rifiuti organici in quantità, RICHIEDE UN FILTRAGGIO SOVRADIMENSIONATO.
Io lavorerei su questo.
I pulitori poco o nulla possono fare, a meno che tu non inserisca un Plecostomus da 30 cm ma non mi sembra il caso !!!
A presto.
Roberto.

   Gabriele 05/06/2009 14:47:32


Sono d'accordo con te Roberto, anzi ora ti spiego com'è il mio filtro così magari mi dai qualche consiglio, allora premetto che l'acquario è da 250lt, tra il filtro è il classico con struttura di plastica nero posizionato nella parte laterale dell'acquario, ho una pompa per il riciclo da 800lt/h e una spinta di 1.20m, poi ho le classiche griglie nella zona anteriore del filtro per aspirare l'acqua e poi visto che ho tenuto accesso sbadatamente tempo il termostato senz'acqua e questo mi ha squagliato la parte laterale del filtro che ho fatto? ci ho fatto una griglietta di plastica e l'ho siliconata quindi un'altra apertura casuale per aspirare anche lella parte tra il filtro e il vetro anteriore, come filtraggio ho la classica lana di vetro piegata in più fogli con spessore di 5/6 cm più o meno e poi cannolicchi di ottima qualità e carboni attivi, in più sto cercando di regolarizzarmi nella pulizia della lana ogni 4/5 giorni, che dici va bene come filtraggio o necessita di qualche ritocco?
ciaooo.

   Filtro acquario 05/06/2009 16:03:09


Io qualche anno fa, avevo visto bene un acquario da 500 litri circa (rimasi affascinato e gli domandai un sacco di cose), di un signore che allevava Astronotus.
All'epoca aveva una coppia formata (due bestiole non indifferenti) e tre piccoli (si fa per dire) nella vasca.
La vasca aveva due scomparti filtranti posti lateralmente:
350 litri circa erano di capienza effettiva per i pesci, mentre i due scomparti filtranti (praticamente due filtri in un acquario) occupavano circa 70 litri cadauno.
FILTRO SOVRADIMENSIONATO.
Forse circa 4 volte maggiore, in questo caso, rispetto ad un filtro tradizionale per una qualsiasi altra vasca.
- La tua vasca è da 250 lt, la capienza del filtro quant'è? fai presto a misurare, anche cm più o meno.
- Io prenderei in considerazione l'ipotesi di raddoppiare (stando alla capienza attuale, che non conosco, del tuo filtro) il reparto filtrante, magari con uno esterno, se hai problemi (presumo) a modificare la vasca, visto che dovresti trasferire i pesci e non è cosa semplice.
- La velocità della pompa secondo me è relativa, esempio: se metto una pompa dalla capacità di 200 litri l'ora in un filtro di 5 litri di capienza, faccio danno: perchè l'acqua scorre al suo interno talmente veloce che non lascio il tempo alla flora batterica Nè di formarsi e quindi di fare il suo mestiere, quindi in questo caso il filtro svolgerebbe solo il filtraggio meccanico, ed è un limite, se manca quello biologico.
- Secondo me, per una vasca da 250 litri con gli Oscar, la pompa regolata a 350/400 litri/ora è sufficiente: la differenza però la deve fare il filtro. In termini di capienza e conseguentemente di capacità, di portata.
Se un filtro ha la capienza di 50 litri, in una vasca da 250, capisci che posso inserire una buona quantità di materiale filtrante nel filtro stesso (cannolicchi, bioball, lana, spugne sintetiche, etc.)
Questo può davvero fare la differenza, a mio parere, per una vasca destinata agli Astronotus, ovviamente dedicata, con poche piante robuste al limite.
Sovradimensionare il filtro.
Allora si che filtra che è una meraviglia.
Con pesci di questa stazza non riesco a pensare altre soluzioni.
Fammi sapere.
Roberto.

   Andrea. A 02/07/2009 10:08:37


Salve a tutti, possiedo due Astronotus di ormai 17 / 18 cm
in un acquario di 180 litri.
Vorrei sapere da voi esperti quanto essi cresceranno in 180 litri e se diventeranno 30 cm
ora hanno un anno, quanto ci impiegheranno a diventare 30 cm???

   Ciclidi americani 02/07/2009 12:17:15


Ciao Andrea.
Personalmente gli Astronotus non li ho mai allevati, seguivo tempo fa l'evolversi di quelli di un conoscente, come scritto sopra.
Dipende sia dalla dimensione della vasca, sia dallo stato di salute dei pesci, non credo si possano fare previsioni a riguardo.
Sicuramente cresceranno ancora rispetto ad ora.
A presto.
Roberto.

   Andrea. A 04/07/2009 10:37:49


fino a quanto crescono gli astronotus ocellatus in 180 litri?

   Acquario 04/07/2009 11:59:23


Come sopra.
Non sono in grado di fare previsioni.
A presto.
Roberto.

   Andrea.A 04/07/2009 22:01:16


Grazie della risposta Roberto, volevo chiedere:
qual'è precisamente nei dettagli la dieta migliore per i miei astronotus giovani di circa 20 cm ?

   And 04/07/2009 22:13:36


quali sono i giusti procedimenti per addomesticare un oscar ( e arrivare a accarezzarlo) ??

   Piante di acqua dolce 05/07/2009 11:56:43


- per ANDREA:
Vista la mole che raggiungono gli Astronotus, com'è logico supporre il cibo in scaglie non può essere sufficiente.
Essendo anche un ottimo mangiatore, necessita di una dieta ricca, il più variegata possibile.
Essendo vorace come tutti i pesci sani, voracità che aumenta in cattività in quanto siamo noi a dover provvedere al loro fabbisogno nutritivo, la dieta deve essere abbondante, ma sempre ricordare che è meglio poco e una volta in più piuttosto che far abbuffare un pesce: niente di più facile (e sbagliato) in acquario.
- Pezzetti di carne magra, fegato, cuore (di manzo), vongole, cozze, gamberetti, spinaci, pezzi di lattuga (FRESCHI ovviamente, sempre fatti sbollentare prima per essere sicuri anche dal punto di vista igienico di ciò che somministriamo ai pesci).
Questo per quanto concerne il cibo fresco.
Per quanto riguarda il cibo liofilizzato (che insieme a quello fresco va a variegare la dieta) meglio puntare sullo specifico cibo per Ciclidi di grande taglia: cibo in grosse scaglie, sticks, compresse.
Anche il cibo congelato rappresenta una risorsa: tubifex, crostacei, etc.
L'Astronotus poi non rifiuta certo del cibo vivo: in natura è cosa normale.
Non che in acquario debba diventare la regola, ma di tanto in tanto qualche piccolo pesce se lo mangia.
Ricorda di continuare a variegare la dieta, sia per il cibo fresco che confezionato, tanto per la carne quanto per le verdure.
A presto.
- per AND
Non credo esistano regole comportamentali specifiche per arrivare ad accarezzare un pesce, che sia oscar o un altro.
Quando ci siamo guadagnati la sua fiducia, e mettiamo le mani in acquario per interventi di normale gestione, una lieve carezza non la rifiuta.
Sempre non dimenticando che è un pesce, non un cane o un gatto.
Dal momento che vive (e nasce) in cattività nelle nostre vasche, è già addomesticato a sufficienza.
A presto.
Roberto.

   AND 05/07/2009 12:56:12


Grazie mille.
la dieta che somministro ai miei oscar è questa :
- cibo in palline per grandi ciclidi
- caimani ( vermi simili alle camule da miele )
- pesciolini congelati
- qualche volta piccoli pescirossi o lucertole
è giusta ho devo comprare qualche altra cosa?
grazi mille

p.s dove compro il cuore o il fegato di manzo???

   Acqua 05/07/2009 17:00:24


p.s dove compro il cuore o il fegato di manzo???

...dal macellaio...

Somministrei anche cibo vegetale, un buon 40% circa sul totale della dieta, fresco e liofilizzato.
Per evitare eccessivo accumulo di grassi.
Roberto.


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