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Il filtro che utilizza come elemento filtrante le diatomee fossili, o meglio la farina fossile ottenuta dalla loro polverizzazione, si rivela particolarmente utile nella gestione dell'acquario di acqua dolce.
Si tratta di un semplice filtro esterno, collegabile e scollegabile ogni qualvolta ve ne sia la necessità, contiene un sacchetto di cotone composto da una rete piuttosto fine, e nel cilindro del filtro andiamo ad inserire la farina ottenuta dalla polverizzazione delle diatomee fossilizzate.
Le diatomee in questione sono alghe unicellulari i cui sedimenti sono ritrovabili in diverse parti del globo.
La farina fossile ottenuta dalla polverizzazione ed il suo utilizzo con questo filtro detiene un notevole potere filtrante, capace di trattenere impurità superiori al micrometro (si usava dire micron), ovvero un millesimo di millimetro, o milionesimo di metro.
Dato che molti dei batteri nocivi ai pesci sono superiori al micrometro come dimensioni, è possibile grazie all'utilizzo di questo filtro andare a depurare l'acqua in modo del tutto naturale, grazie ad una finissima filtrazione dell'acqua stessa.
Non ha alcun tipo di controindicazione, e può essere usato anche spesso.

L'ho acquistato 10 anni fa, e costava parecchio (420.000 delle vecchie lire), non mi era nemmeno stato facile reperirlo.
Certamente oggi il suo prezzo (almeno mi auguro) credo sia più abbordabile.
Se rientra però nella spesa che siamo prefissati di raggiungere, vi posso garantire che il suo utilizzo ammortizza la spesa nel tempo a tutto vantaggio di un'ottima qualità dell'acqua.
Questo filtro ha la capacità di rendere l'acqua cristallina come poche volte mi è capitato di vedere, ed abbiamo la garanzia che preleva, grazie al suo filtraggio, grandissima parte delle impurità nocive o potenzialmente nocive per i pesci, e si rivela anche un prezioso aiuto nella prevenzione delle alghe.
Il suo utilizzo è semplicissimo: all'interno del filtro andiamo a depositare sul fondo circa quattro cucchiai da tavole colmi di farina fossile.
Successivamente chiudiamo il filtro con il suo coperchio, dove sono collegati due tubi con i relativi raccordi:
uno di entrata e l'altro di uscita dell'acqua proveniente dall'acquario.
Il filtro verrà posizionato più in basso rispetto alla vasca, così che l'acqua proveniente dall'acquario sia inizialmente libera di cadere nel filtro.
Una volta che il contenitore del filtro si è riempito di acqua, andremo a chiudere i rubinetti dei tubi collegati, inseriremo la presa elettrica nella corrente ed il motore del filtro si metterà in funzione.
A questo punto faremo circolare l'acqua esclusivamente nel filtro, questo andrà a distribuire in maniera uniforme la farina fossile sulle maglie dell'elemento in cotone presente nel contenitore del filtro.
Dopo un paio di minuti l'acqua all'interno del filtro risulterà limpida, e la farina fossile si sarà distribuita in maniera uniforme sull'elemento filtrante.
A questo punto dobbiamo chiudere il rubinetto che permette all'acqua di circolare solo nel filtro, ed aprire i rubinetti dei tubi di entrata e di uscita dell'acqua che proviene dalla vasca. Il tubo di uscita all'estremità è munito di una sorta di aggeggio molto simile a quello della doccia, questo permette all'acqua di uscire in tanti piccoli getti che anfranno a creare, grazie al loro lieve ma contante movimento, una buona quantità di ossigeno nell'acqua che contribuirà a pulire l'acqua ed anche tutto ciò che risulta presente nell'acquario.
L'avevo provato la prima volta, prestatomi da un amico, perchè avevo delle foglie di Echinodorus in parte coperte di alghe marroni, e l'utilizzo costante di questo filtro ha risolto il problema: è stato certamente un valido aiuto nel contribuire a raggiungere lo scopo, sappiamo bene che sono necessarie tutta una serie di azioni per ridurre il fenomeno delle alghe.
Il suo contributo però risulta di fondamentale importanza, lo utilizzo da anni e grazie anche ad altri accorgimenti necessari (qualità dell'acqua, ph, durezza, co2, etc.) il problema delle alghe lo si controlla in maniera efficace.
Solitamente lo utilizzo ogni tre settimane, e per quanto mi riguarda funziona alla grande.
La farina fossile non è economica: l'ultima volta che l'avevo acquistata (circa tre anni fa) l'avevo pagata 10 euro 1 kg: la sua durata però è notevole, pur utilizzando spesso il filtro, e la spesa anche in questo caso viene ammortizzata. Filtro con diatomee fossili Commenti: 0 ::: Pagine totali: 0
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