Acquario di acqua dolce
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La stabilitą del ph in acquario


Cercheremo in questa pagina, di fornire utili e semplici indicazioni per mantenere una buona stabilità del ph, che rappresenta in parte un piccolo problema negli acquari di acqua dolce e tenera. Un problema che naturalmente può essere tranquillamente affrontato, niente paura.
Abbiamo già accennato, nella pagina dedicata alla chimica dell'acqua, l'importanza che esiste nella relazione tra : durezza, ph ed anidride carbonica.
In presenza infatti di una durezza carbonatica inferiore a 3 dkh, è possibile andare incontro a oscillazioni del ph che possono rivelarsi pericolose per i pesci, oltre che per le piante.
Garantire all'acqua una durezza carbonatica non inferiore a 3 dkh, non è affatto una cosa difficile. Esistono ad esempio in commercio appositi sali preparati per risolvere questo problema, da inserire nelle quantità indicate nell'acqua demineralizzata, che avrà una durezza pari a 0.
Quando avremo l'acqua pronta da inserire nell'acquario, dopo avere effettuato il trattamento di osmosi inversa, andremo ad integrare l'acqua con le giuste dosi di sali per aumentare la durezza, sia quella totale che carbonatica.

Importanza della relazione tra durezza dell'acqua e stabilitą del ph

 

Questi composti ovviamente, essendo alcalini, andranno ad alzare il valore ph (generalmente dopo il trattamento osmotico l'acqua trattata presenta un ph sicuramente acido ma che può variare a secondo delle impostazioni della membrana osmotica), non dovremo fare altro che aggiungere all'acqua, con i valori di durezza desiderati, una quantità di sostanza acidificante, meglio se naturale, come l'estratto di quercia ad esempio, che ha un elevato potere acidificante.
Se nei regolari cambi parziali di acqua dell'acquario, andremo ad usare questi accorgimenti, saremo già a buon punto. La somministrazione poi dell'anidride carbonica in acquario, dovrà oscillare in base al fabbisogno ed alla quantità delle piante presenti (indicativamente possiamo azzardare valorri tra i 20 e 30 mg per litro).
Un'acqua tenera, come quella che serve per molte specie di pesci e piante, avrà sempre la tendenza ad avere un ph instabile, per via del fatto che le sostanze che possono fungere da tampone sono presenti in quantità limitata, in caso contrario, un'acqua dura non presenta questi problemi.

Ma se a noi serve un'acqua tenera ed acida, dobbiamo fare i conti con questi problemi di normale amministrazione per chi possiede un acquario.
Una durezza temporanea pari 3 o 4 dkh, e totale di 5-6 dgh, è compatibile con molte specie di pesci, avremo modo di avere un ph acido, sufficientemente stabile, e non andremo incontro a particolari problemi. Se esistono invece le necessità per abbassare ulteriormente la durezza, potremo inserire nello scomparto del filtro della torba che andrà ad acidificare l'acqua nel caso il ph sia particolarmente instabile. Attenzione però : l'effetto della torba è rapido ma molto limitato nel tempo, e dosi sbagliate possono causare un eccessivo abbassamento del ph, con potenziali rischi per pesci e piante.

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