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Il filtraggio rappresenta il "cuore" vero e proprio di un acquario ben funzionante.
Dal filtro dipende la vita stessa del nostro "piccolo" ecosistema. Nell'acquario di acqua dolce, salvo esigenze particolari (ad esempio un acquario che ospita pesci di grossa taglia), il filtraggio dev'essere lento, ovvero l'acqua contenuta nella vasca, per essere completamente depurata, deve impiegare uno spazio di tempo sufficiente per permettere al filtro di compiere il suo dovere.
La fase critica del filtro è all'inizio, ad acquario nuovo e con il filtro quindi non ancora maturo, privo cioè della flora batterica indispensabile per depurare l'acqua.
Ma andiamo per ordine.
Nel reparto dell'acquario destinato al filtraggio, è giusto inserire:
due spugne di materiale espanso di densità piuttosto fine, quando l'acqua entra nello scomparto del filtro, il primo materiale filtrante che incontra sarà costituito dalle due spugne.
Queste eserciteranno il primo lavoro di pulizia dell'acqua, trattenendo le impurità più grossolane (residui ci cibo, foglie morte, etc.).
Questo permetterà ai microrganismi di instaurarsi e saranno proprio questi che svolgeranno il filtraggio biologico.

Perchè questo accada, è necessario dare un po' di tempo al filtro, perchè possa entrare in funzione.
Queste due spugne, come è ovvio supporre, in breve tempo si renderanno totalmente coperte dei rifiuti biologici dell'acquario, che andranno ad otturare quasi completamente i microfori del materiale espanso.
Si tratta di una cosa normalissima, e con una cadenza bisettimanale, potremo andare a pulire queste spugne, mai tutte due insieme, perchè se così facessimo andremmo a distruggere quasi completamente i preziosi microrganismi che si sono creati, e che ricordiamo ancora svolgono il vero e proprio filtraggio biologico.
Il materiale filtrante svolge anche un lavoro di filtraggio meccanico, oltre che al materiale espanso, ai cannolicchi di ceramica, od alle sfere di plastica atossica a cui arriveremo a breve.
Per pulire queste spugne, così come ogni materiale presente nel filtro, sarà bene usare acqua prelevata dall'acquario stesso, non commettiamo l'errore di sciacquare il materiale filtrante sotto l'acqua del rubinetto, che come ben sappiamo, non è per nulla adatta all'acquario di acqua dolce. Possiamo poi inserire nel filtro i classici cannolicchi di ceramica, oppure delle sfere di plastica atossica che contengono una discreta quantità di fori passanti di piccolo diamentro.
L'acqua, che si trova costretta a passare al loro interno, rallenterà notevolmente a tutto beneficio dell'insediamento della flora batterica che si andrà a formare, e che renderà vivo il nostro filtro. Filtraggio dell'acqua in acquario di acqua dolce Commenti: 0 ::: Pagine totali: 0
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