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Le piante come ben sappiamo, durante la fase diurna assimilano anidride carbonica e producono ossigeno, grazie al processo di fotosintesi.
Questo si rende possibile grazie all’ illuminazione ed alla presenza sufficiente di anidride carbonica nell’ acqua.
Viceversa di notte assimilano ossigeno prodotto durante il giorno, e rilasciano anidride carbonica, in una quantità però non sufficiente alla loro assimilazione giornaliera successiva.
In un acquario ben popolato di piante, si rende indispensabile l’ apporto di CO2, attraverso l’ utilizzo di impianti di erogazione, che hanno raggiunto un prezzo abbordabile.
Un’ interessante impianto, è quello che non necessita più delle tradizionali bombole, ma produce CO2 attraverso il processo elettrolitico.
Un elettrodo di acciaio inox che contiene una lastra di carbone, viene posizionato all’ interno dell’ acquario.
L’ elettrodo, tramite un cavo è collegato ad un potenziometro, che produce corrente a basso voltaggio (12V).
La corrente, al passaggio nell’ acqua (elettrolisi), fa sciogliere lentamente la lastra di carbone contenuta nell’ elettrodo,
producendo carbonio, quindi anidride carbonica prontamente disponibile per essere assimilata dalle piante.

Ovviamente si tratta di un impianto innovativo rispetto a quelli tradizionali con il supporto delle bombole, ed anche la spesa può essere "ammortizzata" dopo un certo periodo di utilizzo.
La lastra di carbone che va inserita nell’ elettrodo, ha comunque un’ ottima durata in termini di tempo, e tramite il potenziometro possiamo decidere la giusta erogazione di CO2 per il fabbisogno del nostro acquario.
Questo impianto ha dalla sua alcuni vantaggi ben comprensibili: scompare l’ utlizzo delle bombole, la regolazione della erogazione è semplicissima, a differenza degli impianti a bombole tradizionali che spesso necessitano di particolari valvole per suddividere l’ anidride carbonica erogata in più gruppi atomizzatori, in particolare negli acquari di notevoli dimensioni.
Comunque sia, anche qui non abbiamo che da scegliere, e la cosa fondamentale per il nostro acquario è la regolare e costante somministrazione di anidride carbonica se vorremo avere piante sane e rigogliose.
Inoltre, una buona presenza di CO2 nell’ acqua, favorirà in maniera notevole un ph leggermente acido, parametro che dovremo avere nella stragrande maggioranza dei casi.
Non è possibile stabilire a priori quale deve essere la giusta quantità di anidride carbonica, dovremo tenere conto di quante piante sono presenti in acquario. Indicativamente possiamo azzardare che una quantità intorno ai 25 milligrammi per litro, può essere sufficiente per il fabbisogno delle piante.
Se daremo alle piante la possibilità - durante la fotosintesi - di respirare anidride carbonica, saranno in grado di produrre una quantità di ossigeno più che sufficiente sia per i pesci, che per il loro consumo notturno, quando andranno a respirare ossigeno e rilasciare CO2.
La differenza della crescita delle piante con la presenza di un impianto di CO2, è visibile in modo notevole.
Piante sane e rigogliose, non faranno che migliorare la qualità della vita nel nostro «ecosistema acquario», a tutto vantaggio dei pesci, e potremo ottenere numerose soddisfazioni.
Quando si progetta l’ acquisto di un acquario, l’ impianto di CO2 dovrebbe essere calcolato nella spesa che intendiamo affrontare. In un acquario moderno che ha la giusta ambizione di veder crescere in modo rigoglioso le piante del biotopo che desideriamo ricreare, un buon impianto di CO2 non può davvero mancare. Matteo 03/03/2011 11:47:30 ▲ Co2 Un mese fa ho finito di allestire il mio nuovo acquario da 180 lt, per il fondo ho usato la "terra - natural soil - medium" della elos aggiungo periodicamente i fertilizzanti appositi, ma vedo che le piante crescono molto lentamente, ora vorrei provare ad aggiungere co2, cosa che non ho mai fatto nei 2 precedenti acquari (60 e 120lt), ho visto che vi sono differenti possibilità lievito, bombole, sistema elettrolitico...
vorrei sapere:
1) altri sistemi ?
2) il sistema elettrolitico presenta davvero così tanti rischi per l'acquario?
grazie. Felice 04/03/2011 15:38:29 ▲ Ciao Matteo.
Se si desidera coltivare una buona quantità di piante e che siano rigogliose, penso che l'acquisto dell'erogatore di co2 sia da considerare come facente parte del prezzo dell'investimento.
Non mi sono mai cimentato in produzioni fai da te del co2 per non combinare pasticci, non ti so consigliare in merito.
L'impianto che funziona per elettrolisi l'ho usato per anni con soddisfazione, quali sarebbero i rischi che presenta per l'acquario?!!!
Matteo 04/03/2011 20:17:09 ▲ Ciao Felice, grazie per la risposta; mi hanno riferito alcuni negozianti e questo l'ho poi ritrovato in alcuni siti, che un errato "passaggio" di corrente dovuto ad un malfunzionamento del potenziometro o a "sbalzi" di corrente potrebbe portare alla rottura della bacchetta-lamina di carbonio con conseguente rilascio di metalli nell'acquario ed anche passaggio di corrente nell'acquario. A me personalmente mi sembrava una stupidata però prima di provare volevo sentire anche altri pareri; tu che l'hai già usato mi potresti indicare qualche casa costruttrice. Io avrei intenzione di acquistarlo a breve e per il funzionamento di utilizzare lo stesso timer delle luci, così da rilasciare co2 durante il periodo di fotosintesi.
Grazie.
Felice 05/03/2011 15:15:42 ▲ Come tutti gli apparecchi elettronici (ma non solo) possono essere soggetti a guasti, ma le protezioni che interrompono il funzionamento in caso di guasto servono proprio a questo.
C'è una piastra di carbone nel modello che io conosco (Carbo plus), non lamine di carbonio...
Andrea 24/03/2011 21:32:41 ▲ Ciao...
per la distribuzione della co2 in acquario ho acquistato:
- bombola ricaricabile
- riduttore di pressione con elettrovalvola
- ph controller della " wave "
- diffusore
volevo sapere se, per un ottimo funzionamento dell'impianto, devo acquistare anche la valvola di non ritorno e il contabolle?
aspetto risposte grazie di tutto...
Felice 25/03/2011 16:25:38 ▲ Senza il contabolle non è possibile somministrare co2, e la valvola di non ritorno è utile per prevenire ritorni di acqua nella bombola: solitamente questi due accessori sono inclusi negli impianti base.
Renato 29/05/2011 19:20:33 ▲ Impianto co2 askoll Ciao Felice, sul sito dal quale compero spesso c'è un'offerta per un impianto co2 askoll con bombola co2 da 500gr usa e getta con riduttore di pressione autoregolante senza manometri, micronizzatore contabolle con ventosa, tubo e raccordo estensione, tubo specifico e setto poroso completo di guarnizioni ricambio. L'offerta è molto buona, può andare bene per una vasca da 250 litri? ciao e grazie. Renato. Felice 30/05/2011 11:27:29 ▲ Per un acquario dalla capienza di 250 l personalmente preferirei puntare su di un impianto permanente di somministrazione co2, soprattutto se hai intenzione di coltivare piante in modo piuttosto intensivo.
Comunque sia in ogni impianto deve essere specificata la capienza dell'acquario per il quale l'impianto stesso riesce a provvedere. Si tratta indubbiamente di un investimento di poco maggiore ma che alla lunga può ripagare, i prezzi oggi degli impianti di co2 con bombola sono piuttosto abbordabili. Dai un'occhiata agli impianti di co2 TFJ (azienda torinese): ottimi prodotti, facilmente espandibili, dai buoni prezzi, parlo per esperienza diretta perché ho avuto per anni un impianto di CO2 TFJ con doppio erogatore e valvola elettrostatica.
Renato 30/05/2011 13:00:19 ▲ Ti ringrazio della dritta, hai mica anche un contatto tipo mail o sito internet da lasciarmi per favore?
Renato 30/05/2011 18:28:41 ▲ Co2 Cosa ne dici? per 80 euro può andare? Antonio 05/08/2011 16:54:39 ▲ Ciao
vorrei sapere cosa ne pensi circa l'utilità dell'elettrovalvola di blocco erogazione notturna.
grazie
Felice 06/08/2011 17:34:31 ▲ L'elettrovalvola permette di gestire in maniera automatica l'apertura e chiusura dell'erogazione di co2, la sua utilità è fuori discussione, in caso contrario è necessario manualmente aprire l'erogazione di co2 il mattino e chiuderla la sera, più o meno sempre alla stessa ora.
Con l'elettrovalvola collegata ad un timer l'utilità è presto fatta, nonché la puntualità della gestione dell'erogazione in termini di orari.
Antonio 06/08/2011 18:58:01 ▲ Grazie Felice.
Ancora una tua opinione: ritieni troppo esagerato pensare di pilotare l'elettrovalvola con un ph-metro considerando la spesa da sostenere, rispetto ai benefici che si ottengono mantenendo il ph costante (sia per il pesci che per le piante); sono un po' indeciso, devo allestire una vasca nuova, sostanzialmente dedicata alle piante ed alla caridina.
Grazie.
Luciano 03/01/2012 19:35:41 ▲ Co2??? Ciao
ieri ho avviato l'impianto di co2 cronometrando le bolle ed attendendo la stabilizzazione.
Dopo un giorno tutte le cose nell'acquario hanno assunto un colorito marrone scuro.
cosa sto sbagliando?
grazie
Luciano Anidride carbonica in acquario Commenti: 14 ::: Pagine totali: 1
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