|
|
Come abbiamo compreso, per la gestione dell'acquario con acqua particolarmente tenera, assume notevole importanza la correlazione che esiste tra:
durezza carbonatica, ph ed anidride carbonica.
Il bicarbonato di calcio ha la capacità di fungere da tampone per il ph.
Il bicarbonato in questione però, si rende disponibile nell'acqua solo se in questa è presente una quantità sufficiente di anidride carbonica libera.
Se questa dovesse essere presente in scarsa quantità, e venire rapidamente assorbita dalle piante ad esempio, oppure se si effettua una eccessiva ossigenazione nell'acquario (la pompa del filtro troppo potente oppure un ossigenatore non necessario), una volta assorbita completamente il bicarbonato di calcio inizierebbe a sciogliersi, il carbonato di calcio precipita liberando nuova anidride carbonica nell'acqua, tuttavia non più sufficiente per legarsi al calcio e magnesio per controllare il ph che si sposterebbe verso valori indesiderati.

Ovvio che questo fenomeno può risultare pericoloso in acqua tenera, acqua con sufficiente durezza carbonatica non subirebbe significative variazioni del ph.
In acqua tenera la presenza di bicarbonati è molto scarsa, quindi si rende necessario, per manterenere durezza carbonatica bassa e ph acido, un erogatore di co2, che possa fornire a sufficienza anidride carbonica alle piante semza che questa venga consumata totalmente, anche dagli scambi gassosi dell'acqua, con conseguente precipitazione di carbonato.
Inutile dire che da quando gli impianti di diffusione di co2 hanno raggiunto prezzi abbordabili, molti problemi sono stati risolti dagli appassionati, non solo per quanto concerne una rigogliosa crescita della piante, ma fornendo una valido supporto per il controllo degli importanti parametri chimico-fisici in acqua particolarmente tenera. Renato 24/05/2011 17:08:45 ▲
Il mio acquario © fotografia di proprietà di Renato - chiedere il permesso dell'autore per un eventuale utilizzo Ciao, dopo aver letto i suggerimenti di Felice in risposta alle mie domande sulle anubias ho provveduto ad inserire il fondo fertilizzato (argilla), installare un neon specifico per le piante e sostituire con un paio di cambi quasi tutta l'acqua precedente con acqua d'osmosi... ora ho questi valori:
ph=7.2
kh=11
gh>4
ora, vorrei farmi un'idea più o meno chiara delle quantità di gas da immettere nell'acqua in modo da non combinare disastri... per l'ossigeno ho un'aeratore che tengo acceso quando c'è buio nella vasca (19.30-13.30) mentre per l'anidride carbonica se ho capito bene dovrebbero andar bene tra le 15 e le 20 bolle al minuto... al momento la sto tenendo aperta solo dei cicli di luce (13.30-19.30) secondo voi è corretto o andrebbe lasciata sempre aperta? il dosaggio è corretto?
Felice 25/05/2011 15:04:41 ▲ Ciao Renato.
Fertilizzante per il fondo.
Non bisogna mai usare solo acqua di osmosi: Effettuare correttamente i cambi di acqua in acquario, salvo ovviamente esigenze specifiche comunque molto rare.
Personalmente la ghiaia non la trovo indicata per una crescita ottimale delle piante, ed il fertilizzante del fondo è solitamente composto da tutta una serie di elementi utili, non solo argilla.
L'ossigeno si crea con il movimento dell'acqua, quello creato dalla pompa ricircolo solitamente è più che sufficiente, quindi l'areatore non serve; a maggior ragione se somministri co2 andrebbe a vanificare la stessa.
Tua citazione: ...per l'anidride carbonica se ho capito bene dovrebbero andar bene tra le 15 e le 20 bolle al minuto...
Dov'è che lo hai ben capito?!!!
Ogni impianto fa storia a se, idem le bolle al minuto (io ricordo sempre che nel mio vecchio impianto TFJ 4 bolle al minuto erano sufficienti per 25 mg/litro di CO2), quindi è opportuno munirsi di un misuratore (quelli da posizionare internamente all'acquario).
La somministrazione di co2 deve avvenire solo quando è accesa la luce, di modo che la fotosintesi possa avere luogo: perchè mai somministrare co2 la notte quando le piante emettono co2 e respirano ossigeno?!!!
A meno che uno non voglia deliberatamente inquinare l'acquario.
Renato 25/05/2011 20:29:07 ▲ Forse mi sono spiegato male ma effettivamente è così che sto facendo :)
(co2 a luce accesa e ossigeno a luce spenta). Quindi l'areatore non serve ma sarà così anche nel momento in cui andrò ad inserire i pesci, considerando che saranno sicuramente meno di 10 in totale?
La mia supposizione sulla quantità di anidride carbonica da immettere deriva dalla tabella in alto ma forse l'ho interpretata male (in effetti ora che rileggo bene forse la tabella indica i valori della co2 già presente nell'acqua con determinati valori di ph-kh e non le quantità da immettere... o sbaglio di nuovo?), potresti spiegarmi in dettaglio come calcolare la quantità di co2 da immettere, ammesso che ci sia un modo?
Sapresti anche indicarmi dove posso reperire il misuratore in questione e che costo potrebbe avere approssimativamente (magari anche dove acquistarlo per risparmiare :) )?
Ho cercato un po' su ebay ma non ho trovato niente...
ti ringrazio ancora per il tuo tempo!
Felice 26/05/2011 11:47:55 ▲ La tabella è come esempio, può essere un indicatore mai però da prendere alla lettera in quanto secondo me ogni acquario fa sempre storia a sé. Non indica però le bolle al minuto, ma la teorica quantità di co2 in acqua con un dato ph ed una determinata durezza carbonatica.
L'indicatore permanente di co2, permanente in quanto va posizionato all'interno dell'acquario ed è a lunga durata, ti conviene comprarlo al negozio. Contiene un liquido reagente (quindi ha una scadenza di utilizzo) e l'apposito contenitore (guarda una fotografia in questa pagina). Ogni misuratore contiene le istruzioni e solitamente una tabella simile a quella sopra che varia, anche se di poco, secondo il produttore.
Si risciacqua più volte il misuratore con l'acqua dell'acquario, si inserisce tot acqua e tot gocce di reagente, si mette il coperchio, tra la superficie dell'acqua con reagente nel misuratore e l'apposito coperchio rimane uno strato di aria interno. Secondo la colorazione che assume il reagente si rileva la quantità di co2 confrontandolo con la tabella in dotazione del prodotto. La stabilità del reagente si ha all'incirca dopo un paio d'ore che è stato inserito in acquario, quindi è necessario aspettare per valutare la quantità di co2.
Con un acquario discretamente popolato di piante si può avere una quantità di co2 di circa 25 mg/litro. Tale quantità aiuta anche a mantenere il ph leggermente acido se la durezza carbonatica (kh) non è inferiore a 3.
Correlazione tra durezza carbonatica, pH e anidride carbonica Commenti: 4 ::: Pagine totali: 1
[]
|