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Come ben sappiamo la vita dei pesci, tanto in acquario quanto in natura, dipende dall'acqua.
Ovviamente in cattività siamo noi a dover provvedere alla qualità dell'acqua in cui i pesci dovranno vivere.
Sappiamo anche che i periodici cambi parziali di acqua sono necessari per una basilare pulizia ed un corretto ecosistema che si sviluppa nella vasca.
I cambi di acqua dovrebbero essere effettuati seguendo alcuni elementari accorgimenti, il tutto per prevenire eventuali problemi.
Non dimentichiamo mai che il cambio di acqua, anche quando è eseguito a regola d'arte sarà sempre e comunque, almeno in piccola parte, una fonte di stress per i pesci.

Maggiore sarà la nostra accortezza nell'eseguire il cambio di acqua, minore risulterà essere lo stress causato ai pesci tanto da essere quasi nullo.
Supponiamo di togliere, in modo piuttosto rapido, da una ipotetica vasca di 200 litri 70 litri.
Poi con una certa velocità immettere 70 litri di acqua nuova.
Non occorre essere esperti per comprendere che il cambio è eseguito in modo brusco, dannoso per i pesci, soprattutto se l'acqua non è in temperatura ottimale.
Questo è il primo parametro fondamentale, il primo errore da non commettere mai quando si procede al cambio di acqua, ovvero:
inserire nella vasca acqua non sufficientemente calda.
Non è necessario metterla a bollire, ma purtoppo diverse persone, vuoi per inesperienza, vuoi per fretta, sono capaci di inserire l'acqua in acquario alla stessa temperatura di quella del rubinetto.
Quando l'acqua demineralizzata è pronta (quindi anche trattata affinchè possa raggiungere i valori idonei), è bene lasciarla per 2 anche 3 giorni, specie quando fa freddo, a riscaldare, in inverno si può collocare in parte ai caloriferi, mentre quando il riscaldamento non è in funzione si può cercare il posto più caldo della casa affinch? l'acqua possa raggiungere una temperatura ottimale prima di essere inserita in acquario.
Inserire comunque quando possibile un termoriscaldatore nel fusto, con una pietra porosa alimentata da un motore, di modo che faccia circolare l'acqua all'interno del fusto stesso permettendo di scaldarsi in maniera uniforme.
Quando si procede con il cambio di acqua, è bene che questo risulti lento, ideale sarebbe contemporaneamente prelevare acqua dall'acquario e ad esempio immettere l'acqua pulita dalla parte opposta della vasca. Io ho una vasca da 200 litri, e quando riuscirò a comprare casa, farò in modo che il locale dove andrò ad allestire l'acquario in modo permanente, sia fornito di almeno un tubo di scarico dell'acqua.
Attualmente faccio in questo modo:
quando l'acqua demineralizzata ha raggiunto la quantità necessaria dall'impianto di osmosi inversa (secondo la pressione della rete idrica il mio impianto produce 60 litri in 24 ore) inizio ad inserire i sali per portare la durezza, carbonatica e totale, ai valori desiderati.
Quindi metto un termoriscaldatore nel fusto regolato a 24 gradi C, una pietra porosa per facilitare i sali (anche sotto forma di compresse) affinchè si possano sciogliere meglio e distribuire in maniera ottimale nell'acqua, questo processo non è mai inferiore alle 48 ore circa, di modo che l'acqua possa anche arricchirsi sufficientemente di ossigeno.
Una volta sciolti i sali e l'acqua ha raggiunto la durezza desiderata (processo che fa alzare leggermente il ph), inserisco un acidificante naturale (estratto di corteccia) per portare il ph ai valori desiderati, mentre il motore che aziona la pietra porosa è sempre in funzione.
Anche in inverno quindi, per via del fatto che il trattamento dura 2 giorni circa, il termostato ha tutto il tempo di portare l'acqua al valore impostato.
Poi, ad acqua in buona temeperatura (24-25 gradi C circa) procedo con il cambio di acqua in questo modo:
prendo due fusti identici, uno che contiene l'acqua pulita e pronta, l'altro che è vuoto.
Nel fusto che contiene l'acqua inserisco una pompa da 60 litri l'ora, un'altra pompa identica la colloco nell'acquario diagonalmente opposta all'entrata di acqua pulita.
Aziono le due pompe contemporaneamente e nel giro di un'ora il cambio è effettuato, senza causare eccessivo stress ai pesci ed alle piante.
Credetemi, ne vale la pena. Salvo 25/10/2009 09:18:32 ▲ Salve, volevo sapere esattamente la durezza dell'acqua, tutti i parametri, io posseggo un'osmosi inversa, il mio acquario lo tratto con questo tipo d'acquà potrei sapere esattamente tutto, grazie per la sua gentilezza, cordiali saluti, Salvo.
Felice 25/10/2009 14:46:12 ▲ Ciao Salvo.
Vorresti sapere tutto, ma nello specifico?!!!
C'è acquario e acquario...
cosa vorresti sapere?
Salvo 25/10/2009 18:59:22 ▲ Salve volevo sapere quante volte si cambia l'acqua nei mesi, la conducibilità e la durezza dell'acquà, poi i bisogni di luce nell'arco della giornata grazie a presto.
Felice 26/10/2009 10:43:40 ▲ Dipende.
Indicativamente il cambio parziale di acqua può essere effettuato ogni 10/15 giorni, ma altrettanto indicativamente questa indicazione può non valere nulla.
Ogni vasca ha storia a sé: una vasca ad esempio dove si allevano Caracidi non è la stessa di una vasca dove si allevano Discus: esigenze diverse, sensibilità dei pesci (quindi gestione della vasca) profondamente differenti...
In questa pagina trovi qualcosa riguardo la chimica, la durezza, correlazione tra dGh ph e co2, etc.
La conduttività dipende dalla quantità di sostanze con carica elettrica disciolte all'interno dell'acqua.
Si tratta di un metodo indiretto per comprendere la quantità di minerali presenti nell'acqua.
Quando la conduttività è bassa l'acqua è povera di minerali.
Una precisa ed accurata misurazione di questo parametro (la conduttività si misura in µS - microsiemens) può tornare utile nel caso ad esempio, di allevamento nei sopramenzionati discus.
La durata e la quantità dell'illuminazione: dipende dalle piante, quante e quali, senza dimenticare le esigenze dei pesci.
Sempre restando sui Discus, non amano affatto un'illuminazione intensa, quindi se si ha intenzione di inserire molte piante in un vasca con i discus, ci si deve assicurare che abbiano sufficienti spazi dove nascondersi, rifugiarsi, quando ne sentono la necessità, ma è comunque sconsigliabile farli vivere in una vasca con tanta illuminazione.
Comprendi dunque quanto le indicazioni empiriche, posso essere utili quanto non servire a nulla.
In una vasca dove le piante sono le protagoniste, i pesci devono essere compatibili con tali necessità: viceversa in una vasca dedicata ai discus, tutto il resto (piante e pesci, illuminazione) devono adattarsi a loro.
Occorre avere le idee chiare su quali specie allevare, ed il resto viene da sé.
A presto.
Silvia 28/03/2010 16:23:06 ▲
© fotografia di proprietà di Silvia - chiedere il permesso dell'autore per un eventuale utilizzo Salve, sono neo-proprietaria di due pesci rossi, ho comprato loro una boccia cilindrica -so che non è ideale, ma non ho molto spazio e soprattutto ho una residenza temporanea. Cambio loro completamente l'acqua tutti i giorni, perchè, anche se la tratto con gocce apposite, si appanna in fretta, e inoltre si riempie di escrementi. La cambio nella maniera più stressante per i miei pesci, ma non ho strumentazione particolare. Vivo momentaneamente a Londra, ove l'acqua ha molto cloro. Nonostante lasci l'acqua trattata per un giorno a riposare prima di cambiarla, i pesci talvolta salgono in superficie a boccheggiare. Vorrei sapere se è meglio cambiare meno sovente l'acqua, trattarla in maniera diversa, e se è il caso di comprare della ghiaietta per far depositare gli escrementi, in modo tale da non dover rinnovare l'acqua costantemente. Inoltre, ho preso un mangime granulare, sto dando loro da mangiare c.ca 4 granuli a testa 2 volte al giorno, vorrei sapere se la dose è appropriata.
Grazie infinite per l'attenzione,
Silvia.
Felice 29/03/2010 13:29:56 ▲ Carissima Silvia,
da tutti i problemi che hai descritto e che hai compreso da te, i pesci non dovrebbero stare in condizioni simili, se si trattasse di altre specie sarebbero già morti: questi sono ancora vivi perchè il Carassius auratus (pesce rosso) ha una resistenza notevole, ma non giustifica che sia costretto a vivere in queste condizioni, lo hai compreso anche tu, assurde.
Non è una questione di mangime, di cambi di acqua (piena di cloro), di ghiaia: è il contenitore che non è il luogo per far vivere, e soprattutto morire, i pesci.
Sarebbe come tenere un cucciolo di cane, o di gatto, in un contenitore angusto tutto il giorno.
Sarebbe bene per i pesci che vivano altrove, non sei d'accordo?
Claudio 04/02/2011 15:21:56 ▲ Salve Felice, non riesco a preparare l'acqua osmotica con i sali ( mineral salt sera ma credo che siano un po' tutti uguali o mi sbaglio) a ottenere una conduttività di 200 con un kh 4 per avere un 4kh devo arrivare a 450-500 ( con 200 mi trovo il kh a 2 ) dove sbaglio, prima di allestire la futura vasca voglio evitare errori già fatti, che ne pensi se il fondo lo preparo con l'acadam e poi sopra floradepo o quello della dennerle e poi il ghiaetto !
Come sempre grazie, Claudio.
Felice 04/02/2011 16:34:51 ▲ Ciao Claudio.
Sinceramente non ho mai avuto la necessità di lavorare sulla conduttività, che, in acqua trattata con osmosi inversa credo abbia valori in un range che oscilla tra 0,2 e 0,4 µS.
La Sera produce indubbiamente ottimi prodotti, io ho usato solo i sali Dennerle.
Non è che sbagli, il punto è che ci si arriva per tentativi, correggendo le quantità dei sali di poco alla volta...
Prova con un piccolo campione di acqua demineralizzata, poi le piccole quantità utilizzate le vai a moltiplicare per l'acqua da trattare rispetto al campione.
Ovvero: esegui le prova con 100 ml di acqua, una volta trovate le giuste proporzioni dei sali (e ovviamente serve tempo, io ricordo che avevo fatto un po' di prove per raggiungere dGh - dKh e pH desiderati dall'acqua di osmosi inversa), le moltiplichi per la quantità di acqua totale (Esempio: se usi 0,5 mg di sali per 100 ml ne userai 5 mg per litro).
Ovviamente è spropositata la quantità ma è solo un esempio, pochissimi mg di sali cambiano di molto i valori dell'acqua tenerissima che proviene da osmosi.
E' uno di quei casi in cui la matematica sì aiuta ma non è tassativo che andando ad inserire tot mg di sali aumenti categoricamente di tot gradi durezza etc.
La chimica è un bel rebus...
Non conosco il prodotto acadam, io l'ultima volta ho utilizzato: Deponit Mix Dennerle (con Dennerle FB 1 batteri per il fondo), e come terriccio Ada Aqua Soil di granulometria 3 mm circa (cavetto riscaldante sul fondo). La Glossostigma elatinoides andava alla grande, come tutte le altre piante del resto. Nessun problema di alghe.
A presto e fammi sapere, magari posta le foto.
Andrea 23/03/2011 12:06:18 ▲ Ciao...
volevo chiedere se quando preparo l'acqua ad osmosi inversa nel fusto oltre a mettere i sali, il riscaldatore e una pompa per muovere l'acqua devo anche mettere la pietra porosa?
grazie un saluto...
Felice 23/03/2011 15:30:50 ▲ Ciao Andrea.
Io preferirei solo la pietra porosa (collegata magari ad un areatore di discreta potenza che muove l'acqua più che a sufficienza) di modo che i sali non finiscano nella pompa nemmeno in piccola misura, ma bensì disciolti nell'acqua.
Andrea 23/03/2011 19:57:55 ▲ Ciao...
ho un problema con le radici (tronchi di red wood) non riesco a non farle galleggiare... è già una settimana che sono a bagno con dei pesi ma ancora niente...
tecniche, consigli grazie aspetto risposte...
Felice 24/03/2011 14:54:47 ▲ Ciao Andrea.
Evidentemente occorre più tempo, puoi fissare in qualche modo le radici al fondo (silicone, pietre, etc.)
Andrea 27/03/2011 14:35:46 ▲ Ciao...
è da parecchio che mi sto informando sui valori dell'acqua ottimali per i discus ma ognuno dice la sua...
mi potreste dire voi valori giusti per discus ibridi non selvatici?
gh kh ph conducibilità
grazie e a presto.
Felice 27/03/2011 15:37:18 ▲ Ciao Andrea,
premesso che per allevare i Discus dovresti avere le idee più chiare e non lasciarti influenzare da ciascuno che dice la sua, in maniera empirica potrei dire che gh 3 kh 1 ph 6 e condubilità bassissima, in taluni casi valori prossimi allo zero, in altri anche 200 microsiemens per cm/q.
Però: quando acquisti questi pesci, dopo esserti assicurato sul loro ottimo stato di salute, devi informarti dal venditore da quanto tempo li alleva e con quali parametri dell'acqua.
Non è possibile stabilire quali debbano essere tassativamente questi valori, dipende da tanti fattori.
Se sono pesci nati in cattività (e ancora una volta allevati con quali parametri dell'acqua), oppure in natura (allora si dovrebbe essere ancora una volta scrupolosi nel sapere i valori dell'acqua nell'habitat naturale)...
ogni pesce fa storia a sé...
fammi sapere.
Rinaldo 05/04/2011 11:26:12 ▲ Ciao, ho una vasca da circa 200 litri, volevo un'informazione circa i cambi dell'acqua, quanti se ne dovrebbero fare? e volevo anche sapere se l'acqua demineralizzata, comprata in un negozio di acquari, ma unita con acqua di casa, e se si in che proporzione. Alcuni negozianti dicono di si altri no. Ciao, grazie.
Felice 05/04/2011 15:42:27 ▲ Ciao Rinaldo.
Alle tue domande, con che frequenza si dovrebbero fare i cambi di acqua e quale acqua mettere, e i negozianti che alcuni dicono di sì gli altri dicono di no...
Andiamo per ordine: non esiste una frequenza prestabilita per eseguire cambi di acqua, ci sono casi specifici in cui devono essere eseguiti quasi quotidianamente mentre in altri casi no; dipende dalle specie di pesci allevati ed alle loro specifiche esigenze, nonché dalle piante presenti.
Indicativamente posso consigliare di eseguire un cambio parziale almeno del 30% di acqua almeno ogni 15 giorni.
La qualità dell'acqua: l'acqua di osmosi inversa costituisce la base per quella che sarà da utilizzare una volta trattata. Infatti risulta priva di tutto, sali minerali, oligoelementi, calcio, etc.
Quindi l'ideale sarebbe di utilizzare totalmente acqua di osmosi inversa che ovviamente deve essere trattata, come scritto nell'articolo soprastante, prima di essere inserita in acquario.
Tuttavia risulta possibile utilizzare anche una piccola parte di acqua del rubinetto, è necessario ovviamente conoscerne i parametri chimico fisici per poter effettuare le correzioni dovute, tenendo conto che l'acqua che deriva da osmosi inversa sarà a zero per tutti quelli che sono i valori.
Utilizzando anche una piccola parte di acqua del rubinetto sarà necessario uno specifico biocondizionatore.
La proporzione di acqua del rubinetto è da stabilire in base a quelli che devono essere i valori desiderati dell'acqua dell'acquario.
Fammi sapere.
Monica 09/10/2011 18:14:38 ▲ Acqua ideale Salve, più leggo e più sono perplessa...... ho riempito il mio acquario pet company da 25l con semplice acqua del rubinetto..... fortunatamente ancora non ho messo i pesci! spero di non disturbarvi ma per me osmosi, conduttività e acidità sono arabo.... vorrei solo sapere dove procurarmi l'acqua giusta per i neon che aspetto di acquistare, ogni quanto cambiarla (e quanta prelevarne ogni volta), come verificare che i parametri siano ideali per i miei piccoli pesciolini.....
In caso di strumenti particolari come misuratori di ph ecc... mi permetto di chiedervi indicazioni anche in merito a marche da preferire magari da reperire online e con un costo possibilmente contenuto...
Vi ringrazio! Salvatore 01/11/2011 15:16:08 ▲
Acquario con discus © fotografia di proprietà di Salvatore - chiedere il permesso dell'autore per un eventuale utilizzo Problemi con ph Salve, mi chiamo Salvatore, e vorrei sapere come abbassare il ph del mio acquario, attualmente e di 7,8 e credo che per i discus e alto.
E' un mese che ho inserito i pesci e non ho mai cambiato l'acqua, la mia intenzione per abbassare il ph è di cambiarla con acqua osmosi del tipo 5 lt a settimana, cosa potrebbe succedere?
Ho anche spento l'areatore perchè ho letto che fa alzare il ph e vero? Antonio 13/11/2011 10:02:49 ▲ Salve vorrei sapere perchè il vetro dell'acquario dopo 10 giorni si colora di verde insieme e tutto ciò che è nell'acquario , pietre , piante ( vere ) pietre etc.
l'acquario contiene 60 litri d'acqua osmotica. e' un problema di acqua o di luce ?
Grazie.
Barbara 02/01/2012 07:27:46 ▲ Ciao ho un piccolo acquario da 40 lt con dentro 4 pesci rossi, una lumachina (me la sono ritrovata quando ho comprato la seconda coppia di pesci) e un piccolo pulitore (è arancione, non ti so dire il nome scientifico), inoltre ci sono 2 piante. cambio l'acqua circa ogni 30-40 giorni nella misura di 1/3 e il filtro lo pulisco ogni 15 giorni. Avrei l'occasione di avere un acquario usato da 180 lt devo prestare la stessa manutenzione o negli acquari più grandi i tempi si allungano? premetto che ci metterei sempre pesci rossi.
Grazie e ciao
Barbara.
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